Noi

Sostenitori, questa volta siete voi a decidere se il progetto di affiancare il cambiamento del Pd che viene dai luoghi si può realizzare. E vi voglio ringraziare, uno per uno, in questa pagina.
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I volti del noi

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Perché luoghi idea(li)

I perché delle donazioni al progetto, massimo 400 caratteri

Fabrizio Barca: “Perché comunque finisca a Roma, è dai territori che la sinistra può ripartire”;

Manuela Arata: ” Perché per deformazione professionale e per convinzione non si può fare a meno di sperimentare”

Massimo De Pascale: ” Da tempo cerco di capire come si possano ricostruire sedi di partecipazione consapevole all’assunzione di scelte anche su questioni complesse. Non sono riuscito a trovarle in un circolo PD asfittico e vittima di logiche di clan, ma so che questa ricostruzione non può prescindere da un PD che si muova “nel campo largo della sinistra”. Con questo primo simbolico sostegno voglio solo segnalare tutto il mio apprezzamento ed interesse per lo sforzo meritorio avviato da Fabrizio per un “rinnovamento del modo di governare e fare politica” che non si fondi più solo su candidature, primarie e schieramenti, ma rivaluti il contributo delle persone vere, sul campo. Voglio seguire il lavoro che avvierete nei “Luoghi idea(li)”, sperando che si creino le condizioni per avviarlo anche a Salerno”

Claudio Mura: “Perché vale la pena sostenere una buona proposta, che è anche l’opportunità più credibile per cambiare in meglio il PD”

Roberto Pesaresi:” Ho avuto la fortuna di vivere la mia gioventù in un periodo in cui la militanza politica era anche scuola di vita. Oggi la presenza di un partito vero è la condizione per la realizzazione di una piena democrazia. Il lavoro, dal basso, di Fabrizio Barca va in questa direzione e per questo lo sostengo. Fabrizio Barca deve anche essere apprezzato perchè ha scelto il lavoro qualificato prima della politica a cui pur poteva accedere con facilità. In questo senso deve essere un esempio in un periodo in cui laclasse politica è tanto, e giustamente, criticata.”

Fabio Palumbo: “Caro Fabrizio ho partecipato con convinzione alla raccolta fondi del tuo progetto inviandoti oggi stesso 80€ perché seguo da tempo le tue iniziative con speranza ed interesse. Sono un funzionario dello Stato che lavora con i fondi strutturali UE per la diffusione della legalità e della sicurezza nel Mezzogiorno”

Diego Mencarelli e Lucia Abbate: “Ci piace il progetto (e avercene cose così sui territori) e mi piacciono gli obbiettivi e gli strumenti. Continuiamo così e vedremo i risultati.”

Gloria Desideri: “Trovo grande coerenza nel processo che Barca ha avviato, dall’esperienza di governo all’elaborazione della memoria politica, ai dialoghi in giro per l’Italia. Questo progetto coglie il potenziale che Fabrizio ha riattivato in “noi” che desideriamo contribuire al rinnovamento del Partito Democratico. Mi dà fiducia per la chiarezza di obiettivi, termini, limiti e per l’impegno sulla trasparenza. Bravissimo il team che collabora alla comunicazione!”.

Susanna Cinti: “Luoghi idea(li). Il giorno di Natale parlando con un’amica, la mia attenzione si è rivolta a Roma. Due, di mille motivi:Trasporto urbano nei giorni festivi; un telefono pubblico, almeno, nei centri commerciali, nelle stazioni, nei musei e dove può essere utile. Sia il primo che il secondo sono nati da problemi reali. Due esempi: Una persona abita a Roma, in luogo non centrale, ha turni di lavoro su tre fasce, 6-12, 12-18, 18-24, questa persona lavora alla stazione termini, non ci può andare in macchina o con mezzi propri, deve usare il servizio pubblico che nelle due fasce estreme, 6-12 e 18-24 non è sempre garantito. Una persona esce da casa e si dimentica il cellulare, sta tardando e non ha nessuna possibilità di avvertire i familiari. Vorrei che Roma fosse vivibile anche per loro!”

Balbina Nannarone  e Ulderico Ciancarelli: “Crediamo nel progetto. E riteniamo sorprendentemente rivoluzionario che in in un tempo di crisi, con il rifiuto dei partiti e della politica tutta, qualcuno si sia messo in testa di “rifare” un partito da zero e chiedere soldi per finanziare il progetto. Follia. Per questo ci piace.”

Gianfranco Stanghellini: “Ti apprezzo molto. Ho letto tuoi documenti. Ti ho anche sentito a Bologna.Ho pensato di contribuire, nel mio piccolo, perchè voglio aiutare i meritevoli più che le sigle che a volte… Sono Iscritto al PD. Da quando avevo 14 anni “combatto a sx”. Ho fatto tutti i passaggi con relativi mal di pancia e discussioni infinite. Speravo cambiassimo di più… Ho 66 anni e sono ancora, come sempre, a spingere. Abbiamo bisogno di bravi come te che sappiano dare esempi. Spesso tra riverniciati e carrieristi non sappiamo più dare esempio e migliorare la gente (fondamentale). Esercito scarso non vince guerre.Ciao e auguri, aspetto le newsletter.”

Marco Frediani: “Seguo Fabrizio da quando si è messo in cammino. Mi ha convinto l’idea della necessità di una ricostruzione di un modo di stare insieme, con prospettive di tempo medio-lunghe. Mi ha convinto un’analisi della società in cui la conoscenza è diffusa e che soffre di un deficit di partecipazione. L’idea di un partito non delle istituzioni ma a sostegno delle istituzioni. Un partito che sia luogo di condivisione, approfondimento, scelta e non solo un trampolino di lancio. Per esortare i giovani a costruire un futuro migliore, il loro. Per imparare a resistere con creatività, intelligenza, voglia di fare. Per la ricostruzione dell’Italia, in una prospettiva europea.”

Nicola De Michelis: “Ho una grande stima per Fabrizio come uomo, innanzitutto, e per il suo pensiero economico e, più recentemente, politico. Mi sembra che il lavoro che sta facendo sia indispensabile per reinventare la partecipazione pubblica alla vita politica. Il passaggio da una riflessione sulle modalità di fare politica ad un impegno per testare quelle modalità nel concreto mi pare cruciale”.

Ilaria Insisa: “Sostengo questo progetto perchè sono convinta che ridare la parola ai cittadini, agli iscritti, ai simpatizzanti sia l’unica strada possibile. L’unica strada che permetterà di, finalmente, raccogliere le competenze, le idee, le possibili soluzioni ad ogni territorio e ad ogni esigenza reale che afflige le persone. Sono profondamente convinta che bisogna ripartire dal basso: dalla gente! Rendere migliore il posto dove viviamo. L’obiettivo a cui tutti dovrebbero aspirare è quello di far sentire la propria voce in nome e per conto di milioni di persone alle quali è negato il diritto di esprimere la propria opinione e realizzare il proprio potenziale. Il mio impegno, l’impegno di Fabrizio Barca richiede un’azione ancora più decisa per garantire una società migliore e dare il potere alle persone di cambiare la propria vita e le proprie comunità. Investire su questo progetto potrebbe significare produrre azioni che diano più potere alle comunità locali, sviluppare soluzioni innovative basate su approcci tradizionali e dare a tutti gli strumenti, le idee e le reti che possano aiutare tutti a far sentire la propria voce e a creare un domani migliore”.

Lucia Cavallo: “Perché il tentativo di rinnovare il PD, intrapreso da Fabrizio Barca con competenza, entusiasmo e generosità, merita di essere sostenuto”.

Elisabetta Basile: “Voglio contribuire alla rinascita civile e morale dell’Italia in una prospettiva progressista e sono convinta che questo richieda un’ampia partecipazione e un ampio scambio. Mi sembra che l’iniziativa di Fabrizio Barca possa dare corpo a questi obiettivi.”.

Andrea Surbone: “Non sono iscritto al PD – che comunque rimane la mia area di riferimento – ma le sollecitazioni di Fabrizio Barca alla sinistra per la sua ricostruzione mi hanno invogliato a intraprendere con tutti voi questa traversata verso i Luoghi idea(li); e lo faccio con entusiasmo. Dopo aver sostenuto pubblicamente le tesi di questo progetto politico, sono fiero di poterne fare attivamente parte”.

Britta Herrmann: “Amo l’italia. Vivo in Italia . Ho bisogno di una classe politica con una visione che vada oltre….E non finisca al Brennero.Voglio uno stato che si consideri non tanto attore indipendente quanto membro di una comunità di stati, con regole comuni. Sono tedesca ,mi sento cittadina europea e con Fabrizio ho trovato un cittadino europeo”.

Claudia Sebastiani: “Credo in questo progetto, e sento che vale la pena sostenerlo per costruire un futuro migliore”.

Olivia Cantarelli:“Perché io e il mio territorio siamo due feriti gravi del Catopleba, ma non vittime”.

Sergio Gentili: “Appoggio questa iniziativa del blog perchè insieme possiamo e dobbiamo far tornare l’Italia bella!Io ci credo e mi impegnerò con voi e con chi, incontrato nelle strade d’ogni giorno, porta in cuore ancora tanti sogni da realizzare.Buona traversata (a nuoto o … in Barca?) a tutti! Sergio da Milano”.

Gaia Lembo: “Per passare alla pratica e vedere se funziona lo sperimentalismo democratico. Ci vediamo in palestra! Nei circoli e fuori”.

Stafano Gualandi: “Perche sarebbe bello che ogni circolo  PD tornasse ad essere “Casa del Popolo”.

Guglielmo Barone:  “Per dare corpo e autonomia al progetto: necessario, moderno e di sinistra”.

Piergiorgio De Geronimo: “Il viaggio nei luoghi per ascoltare storie e incontrare le persone, l’unica strada per sollevare conflitti e creare innovazione”.

Alessandro Galatioto: “Dopo anni di lavoro in azienda, in cui la politica mi aveva riguardato solo marginalmente, mi son ritrovato disoccupato. Dopo i primi momenti di sconcerto mi son reso conto che, in quella situazione, c’ero finito anche perche negli anni avevo ignorato la politica ed avevo superficialmente delegato i mien interessi alle persone sbagliate. Avendo tempo a disposizione ho iniziato a impegnarmi attivamente, cercando di portare nel mio partito un po’ delle competenze manageriali costruite negli anni. Ho scoperto nuove persone e nuove idee ed ho scoperto che c’erano altri che come me cercavano “di far qualcosa”, tra questi Fabrizio Barca. Mi è piaciuto l’uomo, mi son piaciute le idee e non potevo quindi non sostenere questo nuovo proggetto. Credo di capire che entrambi combattiamo la stessa battaglia, io dal mio circolo di periferia, lui con la visibilità che la sua carica gli permette. Diamoci da fare”.

Piergiorgio Montesi: “Ti ho seguito con grande interesse in questi mesi. Hai portato nel Partito una ventata di entusiasmo e concretezza che sicuramente lasceranno il segno. Buon lavoro!”

Renato Meli: “Ho incontrato Fabrizio in Sicilia ed ho avuto modo di apprezzarne le idee e la competenza.Ho seguito anche il suo operato come ministro del governo Monti: si è distinto su tutti. Credo sia una delle poche persone che possa essere all’altezza del gravoso compito di traghettare l’Italia verso un futuro migliore”.

Stefania Falletti: “Sostengo il progetto perché credo si possa cambiare la società e la politica attraverso la volontà delle persone”.

Assunta De Nisi: “Perché se c’è un modo per cambiare i metodi della politica attuale è ripartire dalle comunità e dal concetto di comunità. Professore Barca, ci conto”.

Massimo Mestucci: “Alla base della diffidenza e del disinteresse dei cittadini nei confronti delle forme tradizionali della politica, come ad esempio il semplice recarsi alle urne o l’adesione a un partito politico, oltre agli episodi di degradazione morale e di cattivo governo, c’è la consapevolezza di non poter incidere in nessun modo nelle decisioni che coinvolgono la collettività. Così, l’insoddisfazione trova rifugio nella sfera privata o nelle forme dell’antipolitica. Quest’ultime, talvolta, anche violente. E’ quanto mai urgente che si crei un meccanismo in grado di invertire il senso rotatorio di questo motore degenerativo, che si elabori un progetto di lungo respiro, che si applichi un piano operativo in grado di rendere l’offerta politica più vicina agli individui e per questo più accessibile e praticabile.Occorre, dunque, ricondurre entro l’ampio spazio della partecipazione quei cittadini che, stretti nell’angolo della disillusione  o, all’estremo opposto, aperti verso una irragionevole protesta, sentano ancora il bisogno di impegnarsi e di far sentire la propria voce.E’ per veder soddisfatta questa speranza che partecipo volentieri al tuo progetto, con una piccola donazione.”

Giglio Del Borgo: “Fabrizio ed io siamo della stessa generazione, di lui mi ha parlato Marco Rossi Doria cui sono molto legato, ho seguito il viaggio di Fabrizio con curiosità e speranza, penso che sia un vero innovatore, e sta facendo ciò che penso serva per ridare dignità alla politica”.

Enrico Colaiacovo: “Spero che questa iniziativa non sia solo la conseguenza del Viaggio, ma anche la premessa di qualcosa di più esteso, profondo e duraturo. Qualcosa che possa far sperare in un vero cambiamento della partecipazione alla vita democratica, che consenta a chi oggi contribuisce con un piccolo impegno in denaro di mettersi a disposizione, con la stessa fiducia, non di un uomo di particolare valore, ma di un’organizzazione virtuosa. Quello che oggi non è il PD e che un segretario può solo in parte cambiare”

Alberto Rossi: ” Ho deciso(rappresento anche mamma Brunella, papà Gianfranco e mio fratello Marco) di contribuire a questo progetto di Fabrizio Barca perchè credo rappresenti il futuro di una politica ormai colpita, lacerata, distrutta. Credo soprattutto nella persona di Fabrizio e nei suo collaboratori. Vi prego soltanto di mettercela tutta, vi prego di darci dentro, vi prego di essere diversi. Andrò a votare domani, e per l’ennesima volta concederò un’opportunità al Pd. Però questa è davvero l’ultima, se non sapranno cambiare realmente e non solo a parole. Chiedo a Fabrizio di vegliare su questo annunciato cambiamento e spero, primo o poi, di vederlo protagonista. Apprezzo davvero il lavoro che state facendo. Siete una speranza ripeto”.

Fausto Pastori: ” Per me la lettura e l’ascolto delle proposte di Barca sui partiti e lo Stato sono state una grande e inaspettata sorpresa, di questi tempi poi! Sono stato un attivista nel PCI per molti anni, ora sono un nonno.Spero che i miei nipoti possano vivere, al più presto, in una società dove i partiti siano organizzati come quello proposto da Barca, in modo particolare quelli di sinistra e che questa organizzazione porti buoni frutti. Buona strada a tutti voi!”

Anna Natali: “Adesione al progetto”

Alberto Ponturo: “Sostengo il progetto perché ho fiducia nel metodo di lavoro di Fabrizio Barca.Oggi -forse più di ieri- si rende necessaria la costruzione di un partito di sinistra che ritorni a fare iniziativa politica sui territori e partendo da essi.  La raccolta delle idee e delle conoscenze, di modo che siano orientate verso la formulazione di proposte concrete, a ben vedere, costituisce l’attuazione del modello di partito politico delineato dalla Costituzione (Art. 49 Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale). Il metodo democratico consiste non soltanto nella scelta delle persone da porre al vertice, ma anche -e soprattutto- nella realizzazione di quel complesso di valori e di principi espressi nella Carta fondamentale della quale un Partito “democratico” deve essere, allo stesso tempo, il primo baluardo e catalizzatore”.

Lia Grasso: ” Un politico competente che comprende la necessità di una conoscenza diffusa e capace di fare nuova “competenza cognitiva”  a partire dai territori, anche nel valutare ciò di cui il Paese ha bisogno e ciò che i Politici propongono quando parlano o agiscono… mi sembra una rarità. Il viaggio ( la traversata) appena concluso in tutta Italia lascia sperare e quindi… investire”.

Giuliano Capanelli: ” Invio il mio modesto contributo di adesione all’iniziativa con l’augurio che Matteo Renzi abbia l’intelligenza di avvalersi di tutte le competenze presenti nel PD e che Fabrizio Barca e il suo staff possano dare il loro contributo, perché questa è l’occasione per cambiare l’Italia e se non la sappiano cogliere, basta leggere la storia per capire quale sarà, purtroppo, il nostro futuro.Se c’è bisogno di un’opinione su: energie rinnovabili e edilizia, qualcosa so e sono disponibile.”

Biancamaria Pizzi: “Dopo le primarie più che mai serve un cambiamento ampio e radicato, nel partito e nel Paese (e in Europa…), fatto di conoscenza ed esperienze, che vada oltre i protagonismi e gli obiettivi elettorali. Penso che il progetto di Fabrizio Barca possa realmente orientare e guidare questo cammino. E vedo che chiede e ottiene la collaborazione anche critica e costruttiva di tanti. Veramente affronta la complessità di quanto viviamo, dà fiducia e …direi che genera passione. Io nel mio piccolo desidero farne parte e condividere l’impegno con altri”.

Stefania Falletti: “Credo fortemente in Fabrizio Barca”.

Sofia Basso: “Perché il Pd teorizzato (e “praticato”) da Fabrizio Barca lo vogliamo in tanti e se mettiamo in rete le nostre energie forse qualcosa cambia davvero.”

Assuntina Ionni: “Ringrazio lei Signor Barca, per l’attenzione e la passione che dimostra verso il nostro Paese, non ho bisogno di mandare foto, ma solo l’energia del mio desiderio di tornare a sognare un paese colto e civile, dove l’arte ed il patrimonio artistico che abbiamo ereditato, tornino a far parlare il mondo della nostra genialità.Sarebbe anche la via per tanti posti di lavoro, la via per tanti artigiani depredati, la via per una bonifica totale del territorio”.

Paolo Bruschi: “Sono iscritto al PD dalla prima ora, ma finora ho partecipato, mio malgrado, solo alle primarie, cioè a quel gioco paradossale di costruire piramidi partendo da vertici campati per aria. Per questo, anche a sostegno del limpido ricorso al crowdfounding, ho contribuito con piacere al progetto innovativo di Barca, per incoraggiare lui e tutti noi a “militarizzare” i territori con progetti-azioni-controlli-feedback ideati e attuati in modo partecipato”.

Massimo Morisi:  “Ho voluto dare un mio sostegno al progetto di Fabrizio Barca perché lo considero ….l’ultimo treno per un partito che entri in Italia, ne metta in valore i conflitti e le capacità, e non si limiti a evocarla”.

Silvia Fadda: “Lo conosco, lo stimo, mi fido di lui. Voglio accompagnarlo lungo la nostra strada. E questo cammino non è che all’inizio!”

Flavio Burlizzi: “un segnale nuovo, ossigeno puro, ci credo!”

Gianni Pasetti: “Fabrizio (consentimi il tu) stai “dando sentimento all’idea” del cambiamento ed era inevitabile che non restassi insensibile. I territori sono distese di splendidi semi di idee inariditi che non aspettano altro che il monsone del sentimento”.

Paola Masi: ” Il progetto e’ bello e utile, anche  per i non iscritti al PD – come me”.

Carlo Dore Jr: “La risposta alla crisi della politica non può consistere nella semplificazione del messaggio da proporre all’elettorato, nell’esaltazione del carisma dell’uomo solo al comando, nel rapporto fideistico tra il popolo e il suo leader, nella riduzione dei partiti a meri centri di moltiplicazione del consenso. Al contrario, l’unica risposta possibile alla crisi politica in atto risiede nella riproposizione dell’idea di partito come “punto di sutura” tra istituzioni e società, come strumento volto a favorire la partecipazione dei cittadini ai procedimenti decisionali. Ecco allora che trova la sua ragion d’essere il modello del “partito palestra”, inteso come luogo di confronto, di elaborazione programmatica, di selezione della classe dirigente; ecco che può trovare applicazione il concetto di “sperimentalismo democratico”, interpretato come partecipazione di esperienze diverse ad un’idea di progetto comune; ecco che la proposta di Barca può offrire una concreta via d’uscita dalle sabbie mobili in cui vent’anni di leaderismo plebiscitario hanno inesorabilmente trascinato il Paese”.

Fabrizia Rizzi: “Perche’ il PD non perda l’occasione di un contributo importante al miglioramento del partito, specialmente se apportato da una persona di grandi capacita’ quale Fabrizio Barca. la speranza e’ che il progetto crei le forme necessarie per rendere “il partito interessante per i giovani impegnati a “cambiare il mondo” in modo concreto e motivato”.

Enrico Veronese: “Condivido le motivazioni che hanno portato il professore a intraprendere questa ulteriore iniziativa. In giro per l’Italia ci sono tante ottime pratiche che vanno condivise in rete e che devono diventare paradigma al servizio del partito nuovo. E’ quello che, non solo durante la recente campagna congressuale, ha promosso anche Giuseppe Civati e le persone che attorno a lui si sono riconosciute in una idea di partito, di metodo, di amministrazione radicalmente diversi dagli attuali”.

Manuela Lorenzini: “Perché l’idea del partito palestra e dello sperimentalismo democratico sono la motivazione di un nostro rinnovato impegno politico e vogliamo contribuire a ridare fiducia nella politica agli italiani, attraverso il territorio”.

Annalisa Bottani: “Ho deciso di sostenere “Luoghi Ideali”, il nuovo progetto di Fabrizio Barca, poiché ritengo che, in questa delicata fase, sia fondamentale dare voce ai cittadini, presidiando e ascoltando i territori. La sua iniziativa, unica in Italia e complementare al nuovo indirizzo del Pd, consentirà di coniugare le esigenze espresse dai singoli con le linee guida stabilite a livello politico, creando una rete, territoriale e digitale, di circoli e dando impulso al rafforzamento e alla mobilitazione di una comunità proattiva in grado di elaborare proposte e progetti per il Paese.”

F. Paolo Li Donni: “Dare fiducia al Paese significa darla a se stessi, per il primo però c’è bisogno di ricostituire il luogo e le forme per far confluire questa preziosa apertura di credito. La fiducia rimane il bene più critico ed esaltante per una politica ambiziosa e concreta. Fare politica preoccupandosi da subito del luogo dove poterla alimentare prescindendo da leaderismi o antagonismi mi da speranza e voglia di crederci. Fabrizio Barca con il suo progetto intende ridare linfa alla costruzione partito come primo atto politico. Una bella sfida”.

Gabriele Lezzi: ” Contribuire perché non è più sufficiente educare i nostri figli al solo senso critico senza una partecipazione diretta che possa servire da esempio. Contribuire perché la politica non può essere solo slogan, frasi ad effetto ed una bella immagine. Contribuire perché l’alternativa è lasciare il campo ai facili populismi. Contribuire perché il progetto è lungo e faticoso”.

Concetta Menna: “Sostengo questo progetto  perché da iscritta al Pd sento ogni giorno la necessità e l’urgenza di avere un Partito organizzato, con una chiara visione per il Paese e con valori di Sinistra. Organizzazione, più Sinistra, coinvolgimento degli iscritti e lavoro sodo (soprattutto nei territori) sono condizioni indispensabili per ridare credibilità alla Politica e sconfiggere l’avanzare del populismo. Vorrei ritrovare nel mio Partito quel coraggio delle proprie  idee  e quella fierezza della propria storia che vedo e sento nel progetto e nelle parole di Fabrizio Barca. Buon lavoro a tutti noi!”

Gabriele Lezzi: “Contribuire perché non è più sufficiente educare i figli al solo al senso critico. Come facciamo a dire ai nostri figli che i risultati si ottengono con sacrificio e pazienza senza una partecipazione diretta. Contribuire perché la politica non può essere solo slogan, frasi ad effetto ed una bella immagine. Contribuire perché l’alternativa è lasciare il campo ai facili populismi. Contribuire perché il progetto è lungo e faticoso. Diamoci questa possibilità”.

Gianfranco Stanghellini: “Ti apprezzo molto. Ho letto tuoi documenti. Ti ho anche sentito a Bologna. Ho pensato di contribuire, nel mio piccolo, perchè voglio aiutare i meritevoli più che le sigle che a volte… Sono Iscritto al PD. Da quando avevo 14 anni “combatto a sx”. Ho fatto tutti i passaggi con relativi mal di pancia e discussioni infinite. Speravo cambiassimo di più… Ho 66 anni e sono ancora, come sempre, a spingere. Abbiamo bisogno di bravi come te che sappiano dare esempi. Spesso tra riverniciati e carrieristi non sappiamo più dare esempio e migliorare la gente (fondamentale). Esercito scarso non vince guerre”.

Michele Calabretta: “Sostengo questo progetto perché credo convintamente che la vera innovazione, cioè risolvere in maniera originale e al tempo stesso concreta i problemi ai quali la nostra società chiede risposta, possa nascere soltanto ascoltando le “storie” e aggregando le tante conoscenze parziali che sono radicate nei “luoghi”. Offrire quindi uno spazio per la mobilitazione cognitiva e dar voce, attraverso un reale coinvolgimento dal basso, a molteplici conoscenze, permette di imparare, confrontarsi e creare il giusto spazio per sviluppare soluzioni innovative a problemi reali. Nel progetto di Fabrizio Barca vedo idee innovative per la politica ma anche gli strumenti ed il metodo per renderle vincenti.”

Marco Mercurio: “Il rinnovamento politico passa anche dal coinvolgimento del territorio. Per questo sostengo l’iniziativa di Fabrizio Barca. Torino aspetta!”

 Massimiliano Frosini: “Vi ho donato un piccolo contributo affinché il vostro gruppo di lavoro riesca a sperimentare quel confronto e quel metodo delle decisioni consapevoli che mai abbiamo conosciuto nella vita pubblica”.

Nicola e Magali Crosta: “Conosco Fabrizio da tanto tempo ed e’ un piacere sostenerlo (anche se solo con una microdonazione). Continuate cosi’, l’Italia ha bisogno di gente come voi”.

Mario Cicchelli: “Non sono mai stato iscritto al PD anche se  la mia area di riferimento é sempre stata la sinistra; condivido in pieno i tuoi  valori e il tuo progetto che ritengo  l’unica l’iniziativa veramente  importante e concreta per lo sviluppo. Sono orgoglioso di partecipare alla sua attuazione con il mio piccolo contributo”.

Silvia Zaoli:  “Ho sentito parlare Fabrizio Barca, in un’intervista, e mi ha incuriosito. Cosa che non capita spesso, ultimamente, con la politica. In questo periodo spesso mi sento chiedere: ma che cos’è la sinistra? quali sarebbero queste idee di sinistra, questi ideali di sinistra? E leggendo sul blog le “15 proposizioni di un partito di sinistra” ho capito che la sua risposta era proprio in linea con la mia, che condivideva gli stessi principi che io considero fondamentali. Ed io penso che quando si decide di sostenere un partito o una persona questa condivisione di ideali debba essere la base, prima ancora delle proposte concrete, perchè se c’è corrispondenza di ideali allora ci sarà corrispondenza anche nelle azioni. Questo ha dato basi più solide alla mia curiosità.”

Antonio e Clorinda Bartoncini: ” Io e la mia compagna Clorinda, due ultrasessantenni insegnanti in pensione,  abbiamo seguito fin dall’inizio con interesse il lavoro di Fabrizio Barca, a partire dalla sua memoria politica dell’Aprile 2013. Abbiamo condiviso la sua analisi e le proposte di riorganizzazione del “partito nuovo”: non si rinuncia ad una struttura e ad una organizzazione, e al tempo stesso si prefigura una partecipazione e un impegno dei circoli nella costruzione della linea politica. Ci piace che il partito sia definito di “sinistra” e non di centro-sinistra. Siamo d’accordo che sia finanziato essenzialmente dagli iscritti, e che il finanziamento pubblico sia ridotto e ben regolato.Quello che ci ha colpito maggiormente è l’umiltà e il coraggio di mettersi in giro per l’Italia a conoscere le opinioni e le situazioni della base del partito, dalla quale la dirigenza si era evidentemente troppo allontanata. Sia io che Clorinda abbiamo votato Cuperlo alle primarie, perchè ci è parso il più preparato dei tre candidati. Consideriamo questa vittoria di Renzi un passaggio inevitabile, frutto delle gravi difficoltà dei tempi, e dell’illusione che i problemi si possano risolvere con una politica di immagine. Crediamo invece che sia necessario molto studio, e quello di Fabrizio Barca ci sembra un buon metodo per ricominciare”.

Andrea Pellegata: ” Credo che il Partito Democratico debba saper meglio interpretare quanto si muove nella nostra società post-moderna e iper- frantumata per poterne rappresentare politicamente le istanze, i sogni, le progettualità.  Perchè ciò possa determinarsi il Partito deve connettersi con i diversi attori, istituzionali e non, che operano e vivono nelle comunità locali,  con la consapevolezza di esserne una parte e avere solo una parte della conoscenza disponibile e necessaria alla produzione del cambiamento. Per ciò esso può (forse deve) anche far ricorso a nuovi strumenti e modalità organizzative. Le esperienze già in essere, in europa e negli stati uniti,  descrivono successi e cambiamenti di altri parti democratici e della sinistra, che anche il PD deve perseguire per vincere nei cuori e nei cervelli degli italiani prima ancora che nei posti di governo.  L’esperienza di chi in questi anni ha operato con gli strumenti dell’organizzazione di comunità, della ricerca azione e dell’animazione sociale può essere di sostegno e aiuto a questo processo del tutto nuovo per un’organizzazione politica itliana  che confido possa trovare il consenso e il sostegno di molti e possa realizzarsi anche nelle comunità in cui vivo, nella provincia di Monza e Brianza,  in  cui sono (anche) parte integrante del nuovo gruppo dirigente del PD”.

Matteo Gavazzeni: “Sono giovane ed ho individuato in Fabrizio Barca l’unica via d’uscita. Inoltre è importante ripartire dai territori per rinnovare la politica”.

Laura Pozzi: ” La motivazione del mio contributo sta nella stima e nella fiducia che ho verso Fabrizio Barca: non sono abbastanza giovane e in forze per contribuire al lavoro di Barca in modo fattivo, ma non perdo occasione di fare propaganda per lui, con le persone che incontro”.

Federico Marini: “Ho fatto la donazione semplicemente perché mi fido di Fabrizio Barca ed è assolutamente vicino alle mie idee. Perciò è un “semplice attestato di stima”.

Enrico Conte: “Sostengo il progetto, dopo aver apprezzato l’operato del Ministro, perchè lo trovo fortemente metodologico, attento alla dimensione strutturale e orientato a rinforzare i soggetti che lavorano sui territori”.

Tommaso Agnoni: “Condivido la tua iniziativa e il tuo programma”

Ruggero Tabossi: “Sostengo la tua iniziativa con un iniziale: “Non e’ vero ma ci credo”. Presto, spero di poter dire: “Non ci credo: e’ vero!!!”

Pilade Barbiero: “Mi associo a voi nello sforzo di divulgare il pensiero comune di una buona politica, proficua e dialogante, e, sopratutto che abbia come fulcro l’equità e giustizia sociale”.

Luisa Zanoncelli: “Condivido pienamente le convinzioni espresse da Fabrizio Barca e dal suo movimento e sono d’accordo sul suo programma di lavoro,  intelligente e concreto”.

Marco Rossi: “Perché è dalla sperimentazione di nuove forme di partecipazione, dialogo ed elaborazione, che la Sinistra può trarre nuova linfa e contribuire a ricostruire quel clima di fiducia tra cittadini e politica che si è smarrito”.

Antonino Tropea: ” Condivido le idee del dott. Fabrizio Barca soprattutto in merito alla costruzione di un Partito Democratico, a cui peraltro sono iscritto, realmente inclusivo ed attivamente partecipato partendo dal coinvolgimento sostanziale della gente, degli iscritti, militanti, simpatizzanti, sui territori.Un partito attraverso il quale sviluppare una politica nuova, fondata sulla partecipazione, l’attivazione delle risorse umane, civili ed economiche, per un profondo rinnovamento del “fare politica”, della cultura e dell’organizzazione sociale del nostro Paese, un laboratorio di innovazione sociale dove coltivare l’emancipazione dalle trappole del sottosviluppo ed il rilancio e la promozione della qualità della vita e del lavoro, soprattutto per i più deboli e bisognosi tra noi. Cambiare si può. Cambiare si deve. Ci vorrà del tempo, forse, ma dobbiamo cominciare. Oggi. Insieme”.

Franco Grosso:” Mi sono iscritto al PD dopo aver attentamente letto il documento di Barca di Aprile, nella convinzione che un PD rinnovato possa determinare un miglioramento dell’ormai screditata politica italiana. Rinnovare il partito partendo dalla base e dal territorio è sicuramente la strada giusta”.

Paolo Pucci: ” Condivido l’idea di un PD che esprime l’equilibrio delle sue tre anime: cercando i tanti punti di convergenza e smussando per quanto possibile le divergenze.Non credo nel leaderismo imperante, che è sfociato nell’antipolitica dei partiti personali dei vari Neroni e Arruffapopolo. Renzi va bene: è la tassa che dobbiamo pagare al suffragio universale, ma il governo effettivo lo deve guidare un PD capace di controllare la rotta e l’esecuzione concreta di ogni minima iniziativa e “partire dal territorio” è la risposta giusta.”

Matteo Gavazzeni: ” “Ho deciso di sostenere questo progetto perchè credo che il rinnovamento, di cui ha bisogno la classe politica attuale, debba partire dal territorio ed io ripongo tutta la mia fiducia nella figura di Fabrizio Barca per far si che ciò avvenga”.

Elda Padalino: “Fabrizio è simpatico e fuori da stupidi schemi o slogan.Sembra umano.Evita di contare sull’immagine e sulla mediaticità. Prevede tempi lunghi, non solo il domani o al massimo il dopodomani. Vuole ripartire dalla base (con tanto lavoro) e mi sembra che voglia arrivare a ridiscutere, verificare e ridefinire quali sono i valori della sinistra”.

Enrica Boero: “Credo molto nel percorso intrapreso da Fabrizio Barca, che ho anche potuto seguire durante i due incontri a Cagliari. Ritengo innovativo il suo progetto e molto utile”.

Tommaso Fasano: “Ho fatto una donazione a “Luoghi Idea(li)” perchè credo ci sia bisogno di innovazione nei modi di fare politica e di questo non si occupa nessuno. Promuovere confronto e deliberazione informata su questioni cruciali, mettere sotto pressione l’azione pubblica a livello locale e nazionale, essere interessanti e attrattivi per le giovani generazioni e infine diffondere i risultati, metterli in relazione e verificarli nel tempo. Per me vale la pena provarci e mi piace l’approccio di Fabrizio Barca”.

Pietro Cirrito: “Ho deciso di impegnarmi in questo progetto perché ritengo sia venuto il momento di ” sbracciarsi ” per fare e non fermarsi ad avere opinioni . Credo che , in un quadro confuso e difficile , occorre confrontarsi e proporre idee concretizzabili per cercare di gestire e non subire questa lenta ma inesorabile rivoluzione economica e sociale in una visione di sinistra coinvolgente . Ho sempre seguito l’operato di Fabrizio Barca e il suo operare e ho riscontrato la sua concretezza ,competenza e trasparenza operativa e mi piacerebbe confrontarmi e “lavorare” in questa iniziativa”.

Liborio Mattina: “Una scommessa per salvare l’Italia”

Vanni Gavioli: “Seguo Barca dal suo documento “UN PARTITO NUOVO PER UN BUON GOVERNO”. Documento che per contenuto e linguaggio ho assolutamente condiviso”.

Michela Sechi: “la stima per Fabrizio Barca, per il suo lavoro, i suoi scritti e per questo stesso progetto sono alla base della mia volontà di sostegno e partecipazione.”

Simone Tracchi: “la strada” facendolo insieme. Perché “il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.”

Michelina Solferino: “In questo progetto trovo un punto particolarmente interessante ” promuovere in questi luoghi la formazione e la pratica dei valori di sinistra, della cultura politica e degli strumenti per comprendere e cambiare la società e l’utilizzo di metodi per verificare e mettere sotto pressione l’azione pubblica “, perchè ritengo la formazione e la cultura punti fondamentali nella crescita di un paese, perchè ritengo “l’improvvisazione” un fatto pericoloso e dannoso, così come ritengo dannoso e pericoloso fare politica per puro arrivismo personale o per conflitto d’interesse; infine perchè mi piacerebbe costruire e contribuire alla realizzazione di un Paese e di una società migliori dell’attuale per i miei figli e per i tanti giovani senza futuro”.

Mattia Ciancicacigli: ” Da attivista e giovane amministratore Sel in un Municipio romano, nonchè da ex studente di Fabrizio Barca, sostengo con piacere i suoi “luoghi ideali”. Nei quali far crescere una Sinistra sempre più curiosa, innovatrice e dirompente”.

Efisio Erriu: “Perché c’è un progetto. Un progetto, come un sogno, ha un traguardo e un percorso per arrivarci. Non vorrei che venisse eliminato il finanziamento pubblico ai partiti, ma trovo che il crowdfunding obblighi i beneficiari alla trasparenza e alla condivisione, e la trasparenza e la condivisione di idee e piani, mi hanno convinto ad abbracciare questa storia”.

Ilaria Bonaccorsi: “Partecipare al progetto di Fabrizio Barca è un onore e un desiderio troppo grande per mancare”.

Paola Tattini: “La convinzione che questo ventennio ha ridotto il nostro paese alla miseria morale, ha portato la gente al distacco dalla politica e dall’impegno sociale; perchè la speranza in un mondo migliore e più giusto è andata persa in viaggi e cellulari, in modelli di vita legati al successo e alla ricchezza; perchè culturalmente si sono esauriti gli strumenti di analisi politica, economica e sociale che sono quasi rimasti chiusi nelle aule universitarie e non sono più pane quotidiano come prima, anche se magari era un pane non troppo commestibile ma si provava a mangiarlo. Per questo e molte altre cose che adesso sarebbe troppo lungo scrivere mi convince il progetto di Fabrizio Barca, che richiama l’urgenza di ricominciare a pensare, a ideare, a costruire una nuova forma di elaborazione e partecipazione politica dove le decisioni non cadano dall’alto, da due persone in una stanza del partito o peggio di un ente pubblico, ma siano frutto di discussione tra molti, tra tutti gli interessati perchè solo così, da un confronto/ scontro diretto e leale si possono trovare soluzioni, chiavi interpretative, strategie, energie e sinergie, sperimentazioni che consentano conclusioni positive. Questa partecipazione può e deve essere legata a internet e ai socialnetwork anche se niente si può sostituire al guardarsi in faccia ed esprimersi, sempre a patto che non ci si parli addosso. Credo che se la sinistra non ricomincia da qui sia destinata a finire nel nulla e insieme ad essa finisca anche quel poco di speranza e fiducia che ancora è rimasta. E credo che non basti dirsi di sinistra, provo ormai quasi fastidio perchè spesso è una bandiera paradossalmente conservatrice dietro cui nascondersi e cullarsi e questo sarebbe il meno; quello che è peggio è che non consente più di capire la realtà e in quanto non la comprende non la può trasformare ammesso che lo volesse. Ma se lo vogliamo dobbiamo provarci partendo da qui. Renzi in televisione faccia pure tanto non cambia nulla, tanti gattopardi…. tanto basso il livello politico di attori e comparse. Noi sul territorio, tra la gente e tra i giovani, questo l’auspicio, anche di un noi….. ”

Andrea Forti e Patrizia Rebulla: ” L’urgenza di ridare ai partiti una terzietà rispetto alla gestione della cosa pubblica in Italia.  Per quanto mi riguarda, trovo inoltre nella Memoria anche un incoraggiamento a ritornare a partecipare alla vita politica, contribuendo se possibile a praticare lo sperimentalismo democratico nei limiti dello scarso tempo di cui dispongo”.

Alessandro Pazzagli: “Sono molto interessato al progetto. Sono un neoiscritto al PD. Ho conosciuto Barca a Figline Valdarno. Da poco ho cominciato a impegnarmi nel circolo. Qualcosa si muove ma molto lentamente. Lavorerò nel circolo di Figline Valdarno perchè si attivi della collaborazione con voi”.

Antonino Casabona: “Nella speranza di avere un partito che esprima i valori di una sinistra moderna a cominciare dai diritti civili e sociali”.

Elisa Guagenti: “Credo che la radice dei nostri guai consista nella mancanza di una effettiva formazione culturale diffusa. Intendo con ciò che all’apprendimento di notizie e nozioni non è in genere associato un allenamento a CAPIRE, a comprendere significati, validità, nessi. Ciò a partire anche dalla scuola. Non parliamo dell’informazione televisiva, giornalistica, politica, tranne poche lodevoli eccezioni. Ho letto nel pensiero di Fabrizio Barca l’intento di favorire una formazione critica e consapevole, indispensabile, anche se sarà lavoro di lungo corso, a un’effettiva crescita politica”.

Paolo Miggiano: “Bisogna fare cose nuove, usare modi inediti e pensare in modo diverso. Come, ad esempio, partire da un territorio. Come, altro esempio, accorgersi che le primarie, che già noi facciamo, realizzano un pensiero lungo di Antonio Gramsci: il partito come intellettuale collettivo, come si invera oggi, nell’epoca della cittadinanza scolarizzata e dell’intelligenza diffusa. Come osare e usare il crowdsourcing per nuovi progetti politici. Come…”

Laura Buffa: “Sono pienamente convinta della validità del progetto di Barca e mi auguro che le sperimentazioni possano allargarsi il più possibile sul territorio”.

Bianca Maria Bonazzi: “Le energie per far ripartire un partito di sinistra ci sono, ma bisogna ridare forza a chi ci mette le idee, il tempo, il lavoro e l’entusiasmo ed far uscire di scena coloro che ritengono che fare politica significhi risolvere i propri problemi e non dare un contributo perché tutti abbiano uguali possibilità. Il cammino sarà forse lungo, ma intanto cerchiamo di scegliere bene i compagni di viaggio”.

Piero Bevilacqua: ” Il mio è solo un piccolo contributo, dal valore soprattutto simbolico, ma sorretto da una convinta motivazione. Ho sempre apprezzato il generoso e lungimirante tentativo di Fabrizio di cambiare nel profondo, dentro il maggior partito italiano della sinistra, i meccanismi della conoscenza  della società e della decisione collettiva. Io non ho mai creduto nel PD e ho espresso più volte pubblicamente le mie riserve, ma la scelta di Fabrizio ( e le argomentazioni storico-teoriche che l’accompagnano) costituisce una novità effettiva, è l’unica strategia che al momento presenta caratteri di effettiva percorribilità.E’ assolutamente necessaria una grande e nuova forza politica, capace di piegare le resistenze gigantesche di poteri ciechi e disseminati su una scala di inedita ampiezza. D’altra parte, in politica nulla è scontato.E solo chi rimane chiuso nella routine ha certezza dei suoi meschini risultati. Auguri, dunque, a Fabrizio per il suo tentativo, a lui e a tutti noi, anche per il nuovo anno: la sfida( per noi che ancora crediamo nella possibilità di realizzare una società più giusta) ci coinvolge tutti”.

Assuntina Ionni: “Ringrazio lei Signor Barca, per l’attenzione e la passione che dimostra verso il nostro Paese, non ho bisogno di mandare foto, ma solo l’energia del mio desiderio di tornare a sognare un paese colto e civile, dove l’arte ed il patrimonio artistico che abbiamo ereditato, tornino a far parlare il mondo della nostra genialità.Sarebbe anche la via per tanti posti di lavoro, la via per tanti artigiani depredati, la via per una bonifica totale del territorio.”So che la via sarà lunga, forse troppo perchè io ne veda tutti i frutti, ma auguro ai miei figli e ai miei nipoti, come a tutti i figli e nipoti degli italiani, di vedere l’alba di un nuovo rinascimento del nostro meraviglioso Paese”.

Tullio Favretto: “Barca ha una visione lucida e di spessore sulla riorganizzazione del Partito e sulle nuove possibilità di operare nella società anche con l’ausilio della rete. Una moderna visione di sinistra, come pochi hanno saputo fare. E’ fondamentale la riorganizzazione dello Stato e la sua separazione dai Partiti. Contribuiamo tutti, questa linea aiuterà i Circoli ad essere nuovamente il centro della politica”.

Giuseppe Sante Assennato: “Una sinistra moderna,innovativa, non utopistica (od estremista) ha bisogno di riferimenti che abbiano come caratteristica, da un lato il rigore morale e dall’altro il livello culturale. Ho ascoltato alcune serie riflessioni di Barca (e non solo) in occasione della presentazione della  pubblicazione sul “piano del lavoro” di Di Vittorio, e mi sembra che su rigore morale,livello culturale e volontà di una politica pragmaticamente riformatrice, ci siamo. E poi un ricordo ed una speranza : che la serieta’ (quasi militare ) e l ‘impegno del padre siano caratteristiche ereditarie”.

Roberto Pascucci: ” Faccio parte del comitato del circolo PD di Muraglia (quartiere di Pesaro) e credo nella necessità di un progetto si sviluppo concreto per il PD  proprio a partire dai circoli territoriali e ritengo che il mio circolo per le sue peculiarità potrebbe essere un “luogo ideale”…interessante. E’ possibile far parte di questo progetto se riesce a prendere corpo?”

Marcello Lamacchia:“Perché la Speranza è anche un dovere. Il Paese ha un disperato bisogno di persone serie e preparate”.

Lorella Ronca: “Desidero credere e partecipare a questo progetto. Ho fiducia nelle persone coinvolt”.

Mauro Nieddu:  “…Per quanto mi riguarda ho chiuso Ieri i conti con quello che della mia storia e cultura politica era ancora presente nel PD. Dopo la fine dei DS e la breve esperienza di Sinistra Democratica, pur non avendo mai preso la tessera, ho creduto nel tentativo di Bersani di ricostruire un partito di sinistra strutturato e popolare. Quel tentativo è fallito alle elezioni: il prolungato sostegno a Monti (ben oltre il tempo necessario a gestire il post –Berlusconi) e l’ipoteca esercitata da Napolitano dopo le elezioni di Febbraio, sono state a mio avviso tra le cause principali di tale fallimento. Le riflessioni di Zani, che combaciano largamente con le mie, mostrano però che forse quel tentativo era perdente in partenza, perché innestato sul corpo di un partito reso sterile dalle vicende che Zani sinteticamente riassume. Il mio voto per Cuperlo ieri è stata la testimonianza personale di una coerente opposizione a quella deriva che trova in Renzi la naturale conclusione. Questo PD non è e non potrà mai essere un partito di sinistra, e quindi Il mio partito. Ogni idea di far sopravvivere al suo interno una ridotta di minoranza è velleitaria. Chiunque la persegua mente a se stesso e agli altri. Da oggi sono certamente ancora più orfano di ieri. Come molti compagni vivo con sofferenza la mancanza di una casa politica. Tuttavia qualcosa di buono c’è, da oggi la situazione è certamente più chiara. La storia dei partiti che vengono dalla tradizione socialista e comunista , l’eredità del movimento operaio e delle culture che hanno innervato la sinistra italiana, se avranno una loro continuazione, la avranno fuori dal PD e a prescindere da esso”.

Carlo Desideri: “Sostengo questa iniziativa perchè intende seguire processi di concreta elaborazione politica in luoghi specifici e con riferimento a temi per essi rilevanti. Penso che nel fare questo la buona politica dovrebbe aiutare la crescita di un nuovo ‘senso civico’ di cura condivisa dei luoghi stessi, delle loro risorse e potenzialità.Non conta, credo, che i luoghi scelti siano pochi, ma l’esempio che – grazie anche ai temi scelti – ne potrà venire”.

Giorgio Mineo: “Sono iscritto al partito da un mese, è stato il suo documento a convincermi ma purtroppo le attività a Palermo sono quasi nulle. Insieme ad altri ragazzi è messo su un nuovo tipo di gruppo, basato sul confronto e dibattito attraverso testi critici per dare sostanza alle tesi proposte. Un 3 settimane siamo già 7, tutti tra i 17 e 19 anni. La volontà di cambiamento c’è, la voglia di partecipare anche, basta solo la piattaforma adatta e tanto lavoro. Per questo sostengo lei e il progetto con questa donazione”.

Piero Liberti: “Ccondivido le analisi e il progetto di Fabrizio Barca, anche se ho qualche dubbio sulla sua fattibilità. Credo a quanto raccontate sulla vostra esperienza in giro per l’italia circa le potenzialità del partito. Altri le condividono, ad esempio Walter Tocci che racconta di una “base” totalmente diversa dai vertici  dei cui fallimenti siamo stati spettatori anche nei mesi recenti. Quindi sarebbe un vero peccato se l’asperimento che Barca porta avanti fallisse solo per mancanza di mezzi”.

Gianmatteo Colavero: “Penso che il Progetto di Fabrizio Barca vada sostenuto senza indugi, ognuno per quanto può dare. Non c’è alternativa: per la buona gestione della cosa pubblica serve un Partito ben organizzato che (ri)parta dalla Base e dai Circoli”.

Gianpaolo Carboniero:“Per ringraziare, con una goccia, F.Barca, sperando in un Pd mai, sinora, visto: più vicino, più coerente, più costruttivo, che nella tempesta ci aiuti a costruire mulini a vento, non muri o muraglie”.

Patrizia Piergentili:“Visone, metodo, sperimentazione, monitoraggio, diffusione: grazie a Fabrizio Barca si ricomincia a pensare che il cambiamento non è uno slogan ma un processo che si costruisce e richiede tempo. Luoghi idea(li) è una irrinunciabile occasione per iniziare”.

Elena Sposato e Luciano Falchini: “Con mio marito abbiamo deciso di farci come regalo ‘reciproco’ di Natale una donazione per il progetto perché…..finalmente vediamo muoversi in maniera intelligente energie e risorse che pure in questo paese esistono e – lo verifico ogni giorno nel mio lavoro –  possono davvero determinarne la ripresa; il contributo finanziario è solo l’inizio di un impegno che vorremmo assumerci verso il paese e verso il PD”.

Luigi Pezone: “Per  una buona e sana politica”.

Paolo Quinto:  “L’ esigenza di ricostruire nel profondo la sinistra riformista nel nostro paese. Mi spaventa la deriva populista che sempre più dilaga nella società italiana. Sono convinto che intorno a personalità come Fabrizio Barca sia possibile cominciare un lavoro lungo e difficile che potrà però portarci belle soddisfazioni”.

Valterio Ferrari: “Il PD non ha un’anima. Solo i suoi iscritti e i suoi elettori possono dargliela e questo può succedere solo se il partito diventa luogo di partecipazione viva e pensante. Oggi i circoli sono strumento di mera gestione del potere, luogo della non-partecipazione e della non-condivisione. Fabrizio Barca è l’unico che sta lavorando per creare le condizioni di un reale cambiamento di orizzonte. What else!”

Riccardo Paganelli: “Sono di sinistra e spero sempre che si possa migliorare questo mondo, magari anche poco…rinunciare al migliore dei mondi possibili non significa rinunciare a un mondo migliore. Non so chi l’abbia detto ma mi è sempre piaciuta per il pizzico di ottimismo che contiene”.

Gian Luigi Colombo: ” Mi piacerebbe contribuire alla edificazione del PD autentico”.

Paolo Bruschi: “Sono iscritto al PD dalla prima ora, ma finora ho partecipato, mio malgrado, solo alle primarie, cioè a quel gioco paradossale di costruire piramidi partendo da vertici campati per aria. Per questo, anche a sostegno del limpido ricorso al crowdfounding, ho contribuito con piacere al progetto innovativo di Barca, per incoraggiare lui e tutti noi a “militarizzare” i territori con progetti-azioni-controlli-feedback ideati e attuati in modo partecipato”.

Silvano Vergura: ” Voglio sostenere questo “cammino in 2 fasi” di Barca. La prima fase è stata quella della memoria politica: lì si è dato un metodo e c’era “un’idea di progetto”. In questa fase due c’è la volontà (spero testarda!) di supportare progetti di idee del territorio. La mia motivazione in uno slogan? “Sostenere un percorso: dall’idea di un progetto al progetto delle idee”.

 Vincenzo Argentieri: “Credo in quanto Fabrizio dice da tempo e sta scrivendo, credo che debba essere ricreata una nuova classe dirigente in questo partito basato su competenza, esperienza, rinnovamento ed esperienza”.

Antonio Giacomo Leocavallo: “Ho donato  per sostenere il “progetto luoghi ideali ” e quello che sono sicuro seguirà”.

Marco Almagisti: “Sostengo l’iniziativa “Luoghi iea(li)” organizzata da Fabrizio Barca e dalla sua squadra, perché ha quale obiettivo quello di facilitare la partecipazione e rivitalizzare la struttura organizzativa del Partito democratico. Le iniziative che Barca sta promovendo in questi mesi sono orientate a ricostruire le connessioni fra politica e cittadini, cercandodi ripristinare, per tale via, una migliore qualità della nostra democrazia”.

Franco Sarcinelli:  “Di Fabrizio mi fido più di qualsiasi altro e confido nel successo della sua azione per il 2014”.

Simonetta Spreafico: “Luogo ideale è una terra dove esiste la giustizia sociale,dove le persone non si ammazzano perché manca lavoro e girare per la strada non diventa pericoloso,una terra dove un giovane ha un futuro un luogo non controllato da interessi oscuri ……..Vi auguro ,per il nostro bene ,voi possiate creare luoghi ideali”.

Elisabetta Ronzoni: “Faccio parte del circolo Sanita’-Sociale del PD di Terni. Un circolo che usa da tempo l’approccio “culturale-operativo”. Il progetto Luoghi idea(li) rafforza tale modalita’ e aggiunge strumenti e proposte ulteriori. Parla anche della ‘rete’ utilizzabile per costruire una REALE circolarita’ dei circoli, per dialogare tra i luoghi della partecipazione diffusa… Il progetto da’ un’idea di futuro, con i passi da compiere nel presente”.

Alfredo Pelella: “Vorrei che la politica desse attuazione a cose di “sinistra” declinata nelle chiavi eguaglianza- concorrenza-persona (come afferma Barca) alle quali aggiungo  la chiave della legalità. Ma questo compito può essere portato avanti solo da persone intellettualmente oneste e preparate. Spero che nell’aggregazione di tali persone sotto la guida di Barca che mi ispira, in tal senso, fiducia”.

Annangela Maroder: “Per partito pensante e lavoro interconnesso di squadra, libero dalle insidie di logiche sistemiche”.

Marta Maccagnani: “Grazie a voi per quanto si riuscirà a fare per l’Italia, per il Pd. Io seguo da un bel po’ Fabrizio Barca… L’ho apprezzato come ministro della coesione territoriale e la ricognizione di svariati circoli del Pd”.

Salvatore Legnante: “Ho contribuito al Suo progetto perché mi piace molto l’idea del Partito che intende costruire, anche se al momento la vedo solo come un Sogno. Un Partito così come lo immagina,poi, credo che possa dare risposte nuove anche al sud, dove mi piacerebbe che crescesse una classe politica che parlasse di mezzogiorno “vivendo” il mezzogiorno. E’ una speranza, e se ve ne fosse la possibilità vorrei contribuire anche in altri modi a metterla in atto”.

Fedele La Gioia: “Nel panorama desolante di questa classe sedicente “dirigente” e di sinistra? La voce e la proposta di F. Barca mi sembrano fondate e  sinceramente motivate.Quanto al metodo,( risposta dal basso) speriamo bene ,Perchè c’è ormai tanta  confusione e in questa Babele è difficile trovare una risposta unificante”.

Serenella Bolla: “La mia volontà di partecipazione nasce da una duplice visione: in primis di dipendente pubblica e delegata sindacale (di basso livello) che mi ha permesso di vivere in prima persona il progressivo distacco che si è consumato in questi anni tra la classe dirigente e la società civile sempre più incapace di veicolare le scelte politiche del proprio territorio rispetto alle caratteristiche interne. Troppo spesso sono state prese decisioni su servizi, progetti di infrastrutture e quant’altro senza neanche ascoltare il sapere locale cosi importante per la gestione delle risorse territoriali. Questo ha avuto e ha tuttora elevate ricadute finanziarie e sociali su troppi territori del nostro Paese e ritengo che il progetto da Voi lanciato possa diventare una nuova matrice per la materia dello sviluppo locale. In secondo luogo ritengo debba avvenire ( dovere inteso come imperativo morale) una differente divisione tra politica e amministrazione come prospettato nel documento del Dott. Barca. Inutile allungarsi sui tanti, troppi scandali che hanno trovato humus in questo ambiente torbido negli ultimi 20 anni, c’è bisogno di ridare slancio e credibilità  alla politica ma anche all’amministrazione pubblica vissuta come vessatoria e nemica dalla popolazione”.

Attilio Salerno: ” Per intraprendere e pretendere  il volo del cambiamento della politica è necessario che ci si attivi  in prima persona attraverso  un progetto o azioni  che realizzano  una classe politica  realistica e qualitativà”.

Sandro Matteini: “Ho avuto la fortuna di fare un piccolo pezzo di strada del Viaggio in Italia di Fabrizio Barca. Gli sono stato autista e compagno (anche in senso politico) ricevendo in cambio parole di speranza per il futuro della sinistra italiana, ottime analisi di storia politica e sociale d’Italia e d’Europa, appunti di economia, riflessioni sul capitalismo, suggerimenti bibliografici, racconti di esperienze, esempi concreti, proposte politiche e tanta tantissima semplicità, curiosità, disponibilità al confronto. Un economista, una persona seria, serissima con idee e parole sagge, contro nessuno, per un progetto politico importante: una grande grandissima risorsa per l’Italia, per il PD e per la sinistra. E anche per San Casciano Val di Pesa (FI), la mia comunità, che spero possa essere presto con Fabrizio Barca una tappa dei suoi Luoghi Idea(li)!”

Giusy Rossi: “Sostengo il lavoro di Fabrizio Barca perchè mette al centro la questione del metodo, del merito e della trasparenza. Riconosco in queste parole un linguaggio Europeo, di cui in Italia c’è estremo bisogno. Condivido la sua prospettiva che le migliori energie della cultura socialdemocratica, cattolica e liberale debbano unirsi per creare le condizioni di uno sviluppo economico e sociale nuovo”.

Emanuele Polizzi: “Perché la democrazia è come una famiglia: se non si spende del tempo per ascoltarsi e non si inventano dei modi per scambiarsi punti di vista, desideri, critiche e proposte, va tutto a rotoli senza neanche rendersene conto”.

Stefano Ratto e Raffaella Cecconi: “Provare a ricostruire le forme dell’agire collettivo a sinistra dando nuovamente senso alla parola partito mi sembra un obiettivo fondamentale, e per questo inviamo il nostro piccolo contributo”.

Silvia Pulvirenti: “Perchè mi sento di nuovo a casa, con la voglia di ricominciare un nuovo viaggio. Pronta, lo voglio, ci credo!”

Sabino Maurelli: “Spero ci sia spazio per approfondire la Sovranità Monetaria”.

Enrico Battaglia: “Perché a 25 anni non posso e non voglio accettare che avere un lavoro , formare una famiglia e ambire ad una pensione rappresentino sogni e non certezze. Perché, anche laddove così fosse, allora voglio far parte di un Partito che mi aiuti a realizzarli i miei sogni. Con Fabrizio Barca mi sento di essere sulla buona strada”.

Daniela Luisi e Federica Scipioni: “Perché Barca ha scelto di problematizzare la rappresentanza politica attraverso l’apertura organizzativa di un partito e la valorizzazione della partecipazione democratica; perché la sua azione politica è fondata sulle realtà locali e sui circoli, sulla comprensione delle politiche pubbliche e sul loro miglioramento”.

Gerardo Cardillo: “Ho sostenuto nei limiti delle mie possibilità “luoghi ideali” perchè credo che senza idee e ideali non si cambia il mondo in cui viviamo…”.

Elisabetta Rapetti: “Ho aderito al progetto di Fabrizio Barca come portavoce di “Oltre le correnti- Progetto di un partito nuovo” nato a Piacenza a marzo 2013 e sintonizzatissimo da subito con le linee del documento di Barca.  Con Oltre le correnti ci siamo presentati al Congresso provinciale di ottobre 2013,  guadagnandoci un ruolo riconosciuto negli organi Pd e che parte prima di tutto dalla struttura partito”.

Antonio Mezzino: “Uno degli aspetti della felicità è impegnarsi in  ciò in cui si crede: E io credo nei “luoghi ideali”

Rossana Cecchi: “Perche’ ho avuto modo di conoscere Barca personalmente lo stimo e voglio dare fiducia alle iniziative che porta avanti”.

Natalino Nicora: “Quello che mi ha spinto  a fare questo piccolo passo è ,in particolare , la sensibilità che Fabrizio Barca dimostra nel volere  contribuire a costruire  un partito che non deve  essere un semplice comitato elettorale, ma che debba avere  radici , competenze ed anche passione”.

Giacinta Astraldi: “Elettrice di sinistra di antica data, per età e per convinzione,  disillusa, amareggiata, scoraggiata per vedere costantemente disattese con pervicacia invincibile e irresistibile le aspettative che ritengo più che legittime nei confronti di chi dice di essere “sinistra”, ho deciso , nel mio piccolo, di dare una mano a questa iniziativa coraggiosa concedendomi, così, il lusso di continuare a sperare ancora una volta che qualcosa davvero possa cambiare per questo nostro povero paese. Ho letto con attenzione i documenti pubblicati sul sito di F. Barca: ne condivido impostazione, metodo e finalità. Vi e mi auguro il miglior successo possibile”.

Tomaso Erseghe: “Ho donato il mio piccolo contributo perché credo che questo sia un progetto significativo nel metodo e nel merito. E’ solo con iniziative di questo genere che le cose possono veramente migliorare. In bocca al lupo e buon lavoro a tutti!”

Angelo Nastasi: “Ritengo le proposte di Fabrizio Barca essenziali per avviare un programma di riorganizzazione (“rieducazione”) del Partito Democratico. Un programma essenziale e propedeutico per la riorganizzazione (“rieducazione”) del Paese e per ridare forza ai molti cittadini che, oltre che in se stessi, aspettano di poter avere fiducia anche nella propria classe dirigente”.

Stefania Froni: “Perché ho inviato? Perché l’unico che mi sembra voler attivare i Circoli è Fabrizio  Barca!”

Mario Zucconelli: “Ho contribuito volentieri perché ero iscritto al PCI quando era un partito con delle sedi, dei militanti e delle discussioni. Spero che il suo lavoro abbia successo”.

Saverio Volpi: “Abbiamo bisogno di attività politica capillari, di confronti di idee, dobbiamo essere e rendere tutti consapevoli che la democrazia va ricostruita ogni giorno, cominciando da noi stessi, e dal nostro Partito, che, anche per il nostro torpore, stenta a trovare quella visione che ha accomunato tutte quelle persone per bene che hanno voluto la nascita, o la rinascita, di questa grande forza popolare. Questo lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti. Grazie dell’impegno, dell’intelligenza e della passione che profondete in questo progetto”.

Sergio Cisani: “Vengo da una storia di sinistra dagli anni 70, dal manifesto al PCi e che a livello di tessera si chiude con il Pd di occhetto ( che avevo anche votato). Ho votato Sel e PD alle ultime elezioni pian piano pentemdomi di averl dato il voto disgiunto..ma relativamente a quello dato al PD… . Lavoro ancora anche se ho 71 anni, dopo aver fondato nel 78 un laboratorio in  coop. di tecnici ambientali e poi un centro di ricerche per il recupero di materia ed energia. vivo a contatto con molti  imprenditori che ci credono ancora , stanno qui.in italia non delocalizzano, mantengono posti di lavoro, non  chiedono  assa integrazione, ma accompagnamento al loro contributo al cambiamento , regole che li difendano da corruzione, mafie e burocrazie, e  non vogliono solo gente che in TV tutti i giorni dica quello che si “deve fare”, loro che  si danno da fare davvero, Vogliono , e io anche con loro, qualcuno che dopo trent’anni di lento sfacelo ritorni a farli sentire partecipi di una società serena, etica, sostenibile e solidale. Ho sentito Barca a BG, ho seguito con simpatia la campagna elettorale di Civati, …aspetto che i fatti di Renzi siano conseguenti alle parole…. per queste cose ho deciso che un contributo a Barca fosse utile . questa è la short-story…E se a Bergamo serve una mano..ma non chiedetemi tessere”.

Valter Sandri: “Intrapresi la militanza politica nel 2010 per dare il mio piccolo contributo a far crescere l’unico partito ancora esistente, in controtendenza rispetto allo tsunami antipolitico che ancora cresce tra gli italiani.  Sarebbe molto più semplice salire su un certo carro in questo momento,  Il cuore e la mente mi portano invece a scegliere un mezzo più lento, il percorso più lungo, sempre controcorrente”.

Stefano Rolando: “La crisi dei partiti politici e’ generale e strutturale. Il contributo alla dinamica politica “civica” che abbiamo svolto a Milano e in Lombardia  (campagne elettorali di Giuliano Pisapia e di Umberto Ambrosoli) non e’ stato concepito come un solipsismo sostitutivo del ” cittadino organizzato”. Ma come una “critica costruttiva” nel quadro della democrazia costituzionale. Cioe’ per selezionare temi, approcci e candidati in forma sollecitativa rispetto a partiti purtroppo sempre piu’ orientati a sterile autoreferenzialita’. Nel quadro del centrosinistra coloro che hanno piu’ reagito sono stati  in questi ultimi tempi nelle forme Matteo Renzi e nel metodo Fabrizio Barca. Metodo connesso ad un documento (la ” memoria”) che coniuga il tema della conoscenza con il tema del governo. Dunque con l’ ipotesi di costruire classe dirigente “per le riforme”. Per queste ragioni ho dato un segno di fiducia alla partecipazione ideale  –  pur con prudente pessimismo per le sorti del Paese – al percorso di “riforma interna” rispetto a cui diversamente tanto Renzi quanto Barca tentano sforzi”.

Maria Teresa Ponta: “Mi piace il vostro progetto e vi sostengo. E credo in Fabrizio Barca”.

Michele Derosa: “I luoghi ideali sono un obbligo per tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra terra; futuro che potrà realizzarsi soltanto “facendo accadere delle cose” nel presente”.

Annibale Osti: “vivo il “quadrilatero”: lo storico quartiere delle case popolari di sansiro/milano. il circolo, assieme alla camera del lavoro,
rappresenta uno dei luoghi di incontro del quartiere.  le nuove migrazioni hanno cambiato profondamente questo territorio. noi
vogliamo lavorare bene per cambiare il circolo, aprirlo e renderlo capace di incidere su questo straordinario e fertile spicchio di città!”

Ornella Gaetano Stillitano: “Dopo decenni in cui, con non poca sofferenza, avevo riposto il mio sogno nel cassetto –  trovo nel progetto di Fabrizio Barca la possibilità concreta di costruire un partito con una chiara identità di Sinistra e che svolga, a partire dal territorio, la sua insostituibile funzione; condivido le impostazioni proposte nella Memoria, che ho letto ( e studiato ) già nell’ aprile scorso, non appena il dott. Barca l’ ha messa on line, a disposizione di tutti. Ho letto, altresì, il libro “ La traversata”, che mi ha definitivamente “ arruolata”…”

 Francesco Attanasio: “Sostanziale adesione all’idea ed al progetto di partito che è delineato da Fabrizio Barca; è necessario passare alla “fase 2″ nella costituzione del PD, partendo proprio dalle realtà territoriali, che sono presenti in numeri significativi e rispondono costantemente (verrebbe di dire … nonostante tutto e tutti) alle chiamate elettorali, consentendo di riaffermare la presenza territoriale del partito; tale presenza ora deve divenire rete strutturata ed organizzata per una azione politica costante ed interattiva”.

Giorgio Lombardo: “Non sopporto un’Europa Germanocentrica per l’incapacità dei Paesi del Sud Europa di far pesare insieme la visione solidaristica che è nello spirito e nella lettera dei Trattati, di non saper preparare i dossier per affrontare il confronto con la diplomazia tedesca che ha già tutto pronto quando affronta una decisione che diventerà comune. Non sopporto che il Meridione sia nelle mani di amministratori senza visione e senza ideali che non sia l’arricchimento personale, non sopporto un governo che cincischia e s’impappina. Alle primarie ho votato Civati.  Nei limiti ormai molto forti delle mie energie, ti offro il mio contributo di pensiero e di azione”.

Francesco Ruggeri: “Da Londra dove lavoro, l’Italia sembra un paese sull’orlo di un abisso, senza piu’ la visione del proprio futuro, perche’ non riesce piu’ neanche a immaginarlo.Occorre un partito che parli realmente ai cittadini, alle varie realta’ sociali, economiche e produttive senza avere paura delle proprie idee perche’ portatore di una chiara visione del mondo e del futuro, di dove vogliamo andare ed essere da qui a 15 anni. Il progetto di FB sara’ il primo passo verso questo nuovo PD”.

Anna Maria Candela: “Credo che la diffusione della cultura della progettazione territoriale e della rete per la cittadinanza attiva e sociale e il radicamento al territorio sono elementi imprescindibili per una maggiore qualità della rappresentanza politica, dei circoli, dei partiti e dei singoli eletti. E credo che dal territorio e dalle competenze diffuse occorre ripartire. Occorre però fare anche in modo che il PD e i singoli circoli siano sempre più attori e non destinatari (spesso passivi) di questo importante lavoro di animazione territoriale”.

Giuseppe Martini: “Non ho mai partecipato attivamente ad alcun partito politico e la mia vita pubblica è stata completamente assorbita dalla ricerca scientifica, un lavoro appassionante anche per la sua valenza sociale che ho affrontato sotto molteplici aspetti e incarichi e mi ha portato a vivere per molti anni all’estero. Alle primarie di dicembre ho in maniera convinta votato per Renzi, persuaso dalla sua personalità e dalla lettura dei diversi programmi, nonchè dall’urgenza di agire per l’avvenire dei figli e dall’idea – iniziata a maturare in primavera con la lettura del documento politico di Fabrizio Barca – che forse si stanno creando nel PD condizioni favorevoli ad un cambiamento che potrà positivamente coinvolgere la società italiana. Credo che considerarsi di sinistra (una delle mie poche certezze profonde, radicata nella coscienza sin dai primi anni del liceo) e apprezzare i progetti politici di Barca e di Renzi non costituisca necessariamente una contraddizione. Sono consapevole che su questo punto potrei sbagliarmi di grosso, data la mia inesistente esperienza di pratica politica, ma spero che le vicende future mi daranno ragione. In particolare a me sembra che Fabrizio Barca abbia scritto cose molto interessanti anche sotto questa luce con il suo declinare la parola “sinistra” nelle chiavi eguaglianza-concorrenza-persona e con le sue idee per una nuova forma partito. Ecco, per questi motivi ho dato volentieri il mio contributo al progetto dei Luoghi Ideali, con l’augurio che porti ad una prima ed efficace realizzazione pratica delle idee di Fabrizio Barca e con il proposito di considerare nel prossimo futuro una mia partecipazione attiva. Nel frattempo sono felice, e direi anche onorato, di appoggiare l’iniziativa di un homo novus della politica attiva che ha più o meno la mia età, la mia stima e la mia fiducia per quello che ha già fatto al servizio dello Stato e del bene comune”.

Manuela Olia: “Vi ho sostenuto perchè mi piace l’equilibrio della proposta: concreta, e nel contempo creatrice di uno spazio di pensiero di cui il Pd ha un bisogno estremo, e anche noi militanti; noi che abbiamo creduto nella costruzione di un partito che prendesse il meglio delle tradizioni di pensiero del novecento, sapendole innovare e che ci siamo invece trovati immersi in una campagna elettorale continua (con annessi litigi e frazionamenti). C’è bisogno di una speranza”.

Maria Cristina Rinaldi: “Sono colpita dal percorso innovativo di aggregazione e di reale partecipazione per una nuova forma-partito e – insieme – dalla possibilità di maturare e condividere esperienze, linguaggi e competenze che facciano emergere una nuova classe dirigente, espressione dei diversi territori”.

 Renata e Roberto Rossi: “Abbiamo condiviso il programma di Barca e per questo abbiamo partecipato all’iniziativa”.

Fabio Uggeri: “Sostengo l’iniziativa di Fabrizio Barca perché ho molto apprezzato il suo lavoro come Ministro anche dal punto di vista metodologico oltre che da quello dei risultati. Inoltre condivido pienamente gli obiettivi che si pone nella riorganizzazione del partito. Ho anche apprezzato il suo modo di porsi negli incontri pubblici”.

Rosarita Biondi: “Condividendo pienamente l’oggetto e il metodo dell’iniziativa e praticandolo da almeno 40 anni ho aderito più che volentieri alla sottoscrizione”.

Antonio Tartaglia: “Pur essendo non iscritto al pd ritengo di sostenere questa iniziativa di ricostruire la Politica”.

Giovanni Martino Rollier: “La motivazione che mi ha spinto alla donazione è strettamente legata alla disomogeneità dei tre momenti della mia vita:  – una gioventù in un mondo post 45 vivo e ricco di entusiasmi, idee, progetti voglia di vivere finalmente in una civiltà libera, laica e democratica (la deontologia politica e il profondo senso della legalità di Ernesto Rossi);   – una vita da adulto con immersione full time nel gestire realtà aziendali anche in campo internazionale sempre teso alla  realizzazione di obiettivi concreti;   – e poi questa terza fase nella quale, come diceva Ingrao, “Indignarsi non basta”.   Sono indignato, ma non mi basta”.

Davide Sordella: “Ho deciso di appoggiare il progetto di Fabrizio Barca perché credo che il RINNOVAMENTO potrà avvenire in primo luogo dai territori, INSIEME e DAL BASSO”.

Gabriele Margapoti: “A mio parere il progetto di Barca ha ottime basi ed è profondamente innovativo… e spero che abbia un seguito. Inoltre, visto che alla fine siamo noi quelli che dobbiamo cambiare le cose, spero di avere l’occasione di fare la mia parte e di poter dare una mano”.

Edi Neri e Alberto Del Canto: “Abbiamo voluto inviare il nostro esiguo contributo perché  riteniamo che, al momento, Fabrizio sia uno dei pochi, se non l’unico, che meriti la nostra stima e fiducia. Facciamo il tifo per lui e speriamo che in futuro riesca ad avere sempre più consensi!”

Massimo Toffolo: “La motivazione che mi spinge a sostenere il vostro lavoro si può riassumere nel concetto di partito espresso da Fabrizio nel 1° capoverso della sezione “In Sintesi”  della memoria politica “UN PARTITO NUOVO PER UN BUON GOVERNO” dell’aprile del 2013, ed in particolare la consapevolezza che “ ….per “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” e assicurare un buon governo, è necessario che i partiti, ai quali la nostra Costituzione affida questa funzione, si separino dallo Stato con cui si sono in Italia perversamente affratellati, fino al “catoblepismo”, per divenire rete materiale e immateriale di mobilitazione di conoscenze e di confronto pubblico, informato, acceso, ragionevole e aperto di idee e soluzioni con cui incalzare lo Stato …”.

Claudio Cardarelli e Daniela Pennisi:”Mica Male Fabrizio Presidente Pd, No?”

Paola Viero: “Ritengo che in questo momento di deserto culturale e morale del mondo politico italiano, il progetto di Fabrizio di volere trasmettere attraverso un’azione formativa  conoscenza, valori e cultura, sia estremamente utile e appropriato, in particolare nella sinistra cui appartengo da una vita, che sembra anch’essa avere perduto molti dei valori cui avevo aderito con passione. Abbiamo bisogno di ritrovare la fiducia e la passione per la politica e il coraggio di batterci per delle idee che combattano la corruzione dilagante, l’egoismo personale, il razzismo e l’ignoranza e che diano una visione strategica del futuro, una speranza e prospettive serie di sviluppo per le nuove generazioni”.

Lorena Ferrari: “Trovare ambiti di confronto e di proposta sui temi che una  politica di sinistra può e deve affrontare, ritrovando la  passione per quella stessa politica”.

Gaetano Maggio: “Per contribuire, partecipare, impegnarsi a cambiare e a dare una direzione al cambiamento, portando un po’ di esperienza e confrontandosi sulle idee”

Stefano Rossi: “Un ottimo progetto per un partito che con enormi difficoltà ha scelto la democrazia, l’innovazione, il progresso e la condivisione.il difficile cambiamento va aiutato dalla conoscenza e dal sapere che grazie a sistemi digitali e tradizionali devono essere portati in “ogni luogo”.

Carla Diddi: “Il progetto di Fabrizio Barca apre uno spazio progettuale, di speranza e buon lavoro per la sinistra. Spazio ideale e concreto terreno d’impegno collettivo per dare finalmente un’identità al partito democratico e contribuire al rinnovamento del paese, fuori dall’attuale palude.Il progetto richiede passione etica, metodo, ricerca, conoscenza, trasparenza, rigorosa coerenza e parole vere. Volontà di costruire con le persone, valorizzando i saperi dei territori.Sostengo il percorso, nella convinzione che possa favorire queste condizioni essenziali al cambiamento”.

Maurizio Sonaglia: “Perché credo nel  progetto, nei suoi obiettivi,  nei metodi adottati  o che si intendono applicare  per la sua “governance” e  nella serietà, competenza, entusiasmo e sollecitazioni del suo ideatore e responsabile”.

Alessandro Tomaselli: “Perché ho aderito al progetto di Fabrizio Barca? Perché per me la Politica è impegno e passione e sentendo parlare Fabrizio Barca avverti questi valori e poi di una persona che ama la montagna ci si può fidare”.

Cinzia Spogli:” Mi interessa il progetto. Trovo stimolante e intelligente che proprio nel momento in cui le semplificazioni banali imperano, quando tutto sembra diventare solo slogan, ci si prenda il tempo per approfondire e discutere sul senso della politica.
Tempo che pare quasi un lusso. Perché il PD che hai in mente è l’unica possibilità dare risposte utili ad un paese arrabbiato”.

Paola Fattibene e Roberta Giuliani: “Perché ci ha convinto l’idea di ripartire dall’ascolto delle storie vere della gente comune e iniziare da li un percorso  politico nel senso migliore del termine. Perché crediamo che in Italia ci siano anche realtà fatte di persone intelligenti, creative e oneste che possano contribuire alla ricostruzione del nostro paese”

I noi dei luoghi idea(li)

Tutti i nomi dei donatori

Fabrizio Barca; Elisabetta Basile; Roberto Pesaresi;  Diego Mencarelli e Lucia Abbate; Francesco Monaco; Amarilli Franzutti, Britta Hermann; Claudio Calocchia; Gianluca Giansante; Alberto Bracaglia; Donatella Bertozzi; Marco Frediani; Manuela Arata; Susanna Cinti; Niccolò Contessa; Massimo De Pascale; Silvia Fadda; Gloria Desideri; Gino Gambuto; Claudio Mura; Luigi Benussi; Fabio Palumbo; Ida Leone; Fernando Cancedda; Carmelo Perrone; Laura Piazza; Salvatore Di Martino; Nicola Grendi; Piero Giovanni Boni; Ilaria Insisa; Stefano Gualandi; Sara Rosini; Francesco Volpi; Gennaro Rauseo; Gianmario Cinelli; Gianfranco Stanghellini; Balbina Nannarone  e Ulderico Ciancarelli; Maria Valeria Cicogna; Nicola De Michelis; Lucia Cavallo; Leadra D’Antone ; Andrea Surbone; Andrea Lorenzo Capusela; Martino Serapioni; Rossano Nesi; Renato Meli; Giuliano Donati; Claudia Sebastiani;Tommaso Celestino; Mauro Pascoli e Mara Vidoni; Gianni Garuti; Sergio Gentili e Luciana Grapelli; Giovanni Paolo Rosato; Olivia Cantarelli; Cristiana Muto; Piergiorgio Montesi; Renzo Santarelli; Gaia Lembo; Gaetano Mastromatteo; Dino Fiumalbi; Guglielmo Barone; Massimo Biava; Paolo Avesani; Piergiorgio De Geronimo; Luigi Terracciano; Margherita Giovanna Vaiana; Pietro Dallasta; Giuseppe Giuliani; Enrico Angelo Colombo; Liborio Mattina; Marco Balsamo; Alberto, Brunella, Gianfranco e Marco Rossi; Ombretta Lucidi; Maria Irma Romero Mejia; Assunta De Nisi; Enrico Domenico Martinelli; Francesco Ramella; Paolo Ercolani; Fausto Pastori; Alessandro Pompei; Franco Casamatti; Massimo Mestucci; Gianfranco Stanghellini; Stefania Falletti; Laura Raimondo; Giglio Del Borgo; Enrico Colaiacovo; Giuliano Capanelli; Carlo Jr Dore; Gianni Pasetti; Biancamaria Pizzi; Maurizio Righetti; Lorenzo Pietralunga; Jukka Reverberi; Paola Masi; Giovanni Pasetti; Alberto Ponturo; Giovanni Barbieri; Elena Granaglia; Laura Benati; Anna Natali; Paolo Francini; Umberta Paola Fantoni; Francesco Arrigo; Giovanni Iannone; Davide Maria Gatti; Enrico Veronese; Massimo Morisi; Simone Casoni; Michele Calabretta; Nicola e Magali Crosta; Paolo Francini; Flavio Burlizzi; Simona Selene Scatizzi; Annalisa Bottani; Filippo Spanu; Salvatore Chiri; Bruno De Michekis; Federico Marini; Stefano Usai; Antonio Caroselli; Cesare Coppo; Domenico Cersosimo; Fabrizia Rizzi; Ettore Lapegna; Luca Tummolini; Franco Grosso; Angela Mancini; Laura Buffa; Concetta Menna; Rosario Paone; Sofia Basso; Paolo Pucci; Elena Balbusso; Marco Di Stefano; Luisa Maria Zanoncelli; Franco Zocchi; Loris Pivato; Samuele Quinto; Antonio Bernardini; Annalisa Cerretani; Corrado Cirio; Silvia Zaoli; Maurizio Montanari; Laura Vittoria Pozzi; Gabriele Lezzi; Franco De Santis; Lorenzo e Anna Zanichelli; Francesco Castra; Arturo Stragazzi; Maurizio Marinelli; Quirino Caselli; Gustav Hofer; Marina Grazioli; Rodrigo Peduzzi; Antonio Bettini; Andrea Andreocci; Michele Melillo; Giuseppe Marzano; Mario Morroni; Mario Bettocchi; Brunello Gabellini; Gian Luigi Colombo; Salvatore Bragantini; Edoardo Borruso; Maria Grazia Brigida; Claudio Coppi; Bruno Dente; Giuseppe Calà; Pietro Liberti; Stefano Fiorini; Donatella Ceserani; Primo Berti; Michele Sechi; Mauro Nieddu; Sabatino Marcello Lamacchia; Paolo Miggiano; Paolo Tattini; Filippo Annovi; Walter Sganga; Severina Conforti; Lorella Ronca; Alessandro Pazzaglia; Enrico Livio Bigli; Andrea Pellegata; Manuela Lorenzini; Giuseppina Pagnetti; Lorenzino Boem; Roberto Camporesi; Sergio Poeta; Paolo Vaccari; Giandomenico Orlando; Sila Lengame; Mario Manzoni; Cristina Martella; Antonino Casabona; Antonio Provesi; Paolo Trande; Mario De Grassi e Maria Cocchioni; Ivo Grimaldi e Antonel Picchiotti; Stefano Faletti; Massimo Mestucci; Assuntina Ionni; Patrizia Malaguti;Marco Perini; Andrea Forti; David Savino Berno; Pietro Cirrito; Paolo Devetta; Alfredo Pelella; Alberto Saracco; Angelo Di Donantonio; Pietro Bevilacqua; Marta Maccagnani; Gian Maria Fabrizi; Fedele La Gioia; Marco Mercurio; Francesco Pietrangeli; Massimiliano Frosini; Francesca Utili; Leonard Petndji Patu; Angelo Nastasi; Sergio Staino; Francesco Paolo Li Donni; Mario Zucconelli; Antonino G Tropea; Guido Clemente; Giorgio Barbetta; Carlo Berardelli; Saverio Volpi; Alfonso Celotto; Antonella Moro Bundu; Sergio Antonio Cisani; Stefano Rolando; Gloria e Franco Melchiorri; Flavia Terribile; Pilade Barbiero; Paolo Guerrieri Paleotti; Stefania Froni; Olia Manuela; Carlo Nizzero; Giovanni Crescimanni; Antonella Monastra; Carlo des Dorides; Pellegrino Marchese; Luca Stefanini; Giuseppe Barile; Mario Cicchelli; Arturo Stragazi; Matteo Gavazzeni; Ulderico Pomarici; Elisa Guagenti; Stefano Giulidori; Ruggero Tabossi; Mauro Cima; Romano Montagno; Eugenio Moscatell; Marco Rossi; Matteo Gavazzeni; Domenico Crescente;  Annalisa Cerretani D’Angelo; Lino Federighi; Enrica Boero; Tommaso Fasano; Michele Di Muro; Stefano Falletti; Michele D’Ercole; Giuliano Capanelli; Matteo Frate; Martina Testa; Gilberto Bragato; Marco Cammelli; Maurizio Di Palma; Anna Natali; Antonio Calafati; Mauro Salizzoni; Daniele Storni e Sandra Mignarri; Sotgive Di Stefano; Antonio Badalamenti; Teresa Iannuzzi; Enrico Conte; Tommaso Agnoni; Vanni Gavioli; Ruggero Tabossi; Elda Padalino; Enrica Boero; Floriano Cecchini; Simone Tracchi; Rocco Iannone; Ugo Trivellato; Azienda Agricola Terra di Bargòn; Franco Amorese; Federico Camporesi; Maria Teresa Azzoni; Serena Laudisa; Maria Silvestrelli; Alessandro Rossi; Lorenzo Taboni; Mattia Ciampicacigli; Diego Verdiani; B.B; Michelina Solferino;  Ginevra Doris valente; Valeria Castracane; B.B;Maurizio Franzini; Giuseppe Barilee; Guido Carandini; Paolo Lombardi e Simonetta Martelli; Vincenzo Bruschi; Antonella Dugo e Vincenzo Visco; Elena Sposato; Gianpaolo Carboniero; Floriano Cecchini; Massimo Frascarello; Francesco Piacentini; Oscar Piazza; Michele Costabile; Franco Casati; Vincenzo Argentieri; Giuseppina Villa; Filippo Barbera; Giuseppe Cirillo; Cesare Crobu; Arturo Stragazzi;Gianfranco Fino; Efisio Erriu; Donata Lerda; Giuseppe Assennato; Giovanni Sau; Ilaria Bonaccorsi; Giovanni Crescimanni; Tullio Favretto; Roberto Pascucci; Bianca Maria Bonazzi; Piero Bevilacqua; Annangela Maroder; Tullio Favretto;Giuseppe Sante Assennato; Roberto Pascucci; Ilario Boscolo; Marcello Lamacchia; Lorella Ronca; Andrea Forti e Patrizia Rebulla; Mauro Nieddu; Paolo Quinto; Carlo Desideri; Giorgio Mineo; Piero Liberti; Gianmatteo Colavero; Giorgio Selleri; Roberto Aloisio: Pd Bologna per ricavato pranzo autofinanziamento del 14 dicembre; Gianpaolo Carboniero; Patrizia Piergentili; Mario Di Iorio; Tullio Viola; Rosalba Bonacchi; Elena Sposato e Luciano Falchini; Luigi Pezone; Riccardo Pagnanelli; Serenella Bolla; Valterio Ferrari; Leonardo Gatti; Riccardo Paganelli;  Antonio Leoncavallo; Gianfranco Pomatto; Silvano Vergura; Guido Lavorgna; Paolo Bruschi; Marco Achille Abbruciati; Marco Almagisti; Franco Sarcinelli; Elisabetta Ronzoni; Simonetta Spreafico; Luciano Greco; David Savino Berno; Vincenzo Busico;Alfredo Pelella; Angelo Di Donantonio; Alberto Saracco; Gian Maria Fabrizi; Livia Persano Oddo; Giuseppe Martini; Daniela Luisi e Federica Scipioni; Annangela Maroder; Antonella Gianola;  Salvatore Legnante; Marina Nisi; Sandro Matteini; Rossana Cecchi; Sabino Maurelli;Giusy Rossi; Silvia Pulvirenti; Emanuele Polizzi; Stefano Ratto e Raffaella Cecconi; Benedetto Meloni; Simone Burgassi; Enrico Battaglia; Gerardo Cardillo; Leonard Petndji Patu; Angelo Nastasi; Saverio Volpi; Sergioantonio Cisani; Antonella Moro Bundu; Stefano Rolando; Stefania Froni; Manuela Olia; Carlo Nizzero; Boris Pizzolitto; Mario Zucconelli; Niccolò Corsi; Francesco Pirrone; Luca Tocchio; Daniela Bianchi; Valter Sandri; Annibale Osti; Eugenio Moscatelli; Pio Buoncristiani; Natalino Nicora; Assuntina Ionni;Ornella Gaetano Stillitano; Giacinta Astraldi; Tomaso Erseghe; Antonio Mezzino; Simonetta Del Bianco e Giuliano Garavini; Maria Teresa Ponta; Michele Derosa; Grazia Dal Fiume; Francesco Attanasio; Gianmario Cinelli; Giorgio Lombardo; Francesco Ruggeri; Annamaria Candela; Renato Ambrogio Costanzo; Violetta Meloni; Maria Cristina Rinaldi; Anna Licia Giacopelli; Anelio Corsi; Antonio Mario Giorgio; Manuela Olia; Mario Italiano; Michele Fiorillo;Fabio Uggeri;Renata e Roberto Rossi; Vincent Pageron; Carlos Adolfo Mauriaca; Lidia Guarini; Gerardo Giombolini; Denisia Stanica; Maria Cristina Rinaldi; Rosarita Biondi, Manuela Olia; Mario Italiano; Michele Fiorillo;Fabio Uggeri;Renata e Roberto Rossi; Vincent Pageron; Carlos Adolfo Mauriaca; Lidia Guarini; Gerardo Giombolini; Denisia Stanica; Maria Cristina Rinaldi; Antonio Amato  Tartaglia;Giovanni Martino Rollier; Massimo Toffolo; Paola Antonicelli; Davide Sordella; Emma Monfredini; Gabriele Margapoti; Edi Neri e Alberto Del Canto; Eugenia Castrucci; Alberto Gola; Gianluca Panico; Mario Castagna; Paolo Tolomei; Paola Viero; Barbara Bulgarelli; Marinella Topi;Claudio Cardarelli e Daniela Pennisi; Partito Democratico La Spezia cena di autofinanziamento del 25 gennaio 2014; Andrea Di Meo; Fabio Sforzi; Rosarita Biondi; Anna Paola Catalani; Sandro Cestari; Paola Viero; Pasquale Maiorano; Giacomo Favaro; Carla Diddi; Leona Saija; Lorena Ferrari; Paola Fattibene e Roberta Giuliani; Francesco Ruggeri; Tiziana Galliani e Santina Marabello; Francesco Barone; Gaetano Maggio; Francesco Barone; Gaetano Maggio; Stefano Rossi; Paolo Tassinari; Sergio Greotti; Alessandro Tomaselli; Maurizio Sonaglia; Alessandro Tomaselli; Cinzia Spogli; Maurizio Cardinetti; Sandra Cassanelli; Claudio Lombardi

 

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Requisiti per l’invio delle fotografie e per i testi delle motivazioni.
Si richiede l’invio di un file .jpg ritraente il solo donatore. L’immagine dovrà avere e forma quadrata (dimensioni massime 500x500px) o, nel caso di forma rettangolare, ritrarre il soggetto in posizione centrale. I testi delle motivazioni non potranno superare i 400 caratteri.

 

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