Per un partito che sappia governare

Strumenti di lavoro, persone e relazioni,
visione e metodo

La gravità della situazione economica e sociale si manifesta in tensioni e in un clima cupo. Che tornano a incontrare la tentazione del “cesarismo”, come se la causa del pantano italiano fosse un deficit di potere dei governanti e non invece un deficit di visione, partecipazione e attuazione. Restano cosi inascoltate le idee e persino l’ottimismo di forze del lavoro, imprenditoriali e associative impegnate nei territori in modo aperto verso l’esterno.

Eppure dalla partecipazione ampia all’elezione del Segretario del Pd (nonostante l’anno terribile) è venuto un segnale forte di voglia di rinnovamento radicale. Il cambio di giocatori e la frattura generazionale promessi e poi avviati da Matteo Renzi, così come i segnali di novità di una parte dei gruppi dirigenti territoriali del Pd, sono un’occasione da cogliere.

Per farlo dobbiamo tutti impegnarci a ricostruire il Pd. Per farne uno strumento della società, che elabori una visione di sinistra del futuro, raccogliendo le “idee per cambiare il mondo” che il paese pure esprime, e che sviluppi e pratichi un metodo moderno di partecipazione e mobilitazione delle conoscenze e di verifica e pressione sull’azione pubblica. Lo si chiami partito-pensante, partito-ospitale o partito-palestra, è solo così che si coltiveranno i sentimenti, matureranno le soluzioni, si formerà una squadra in grado di vincere, non solo le elezioni, ma la battaglia per cambiare il paese.

Ho scritto e discusso per mesi dei valori di sinistra e del metodo che ci servono per ricostruire. Ora si tratta di praticare queste idee. Lo si deve e può fare partendo “dal basso”: per l’urgenza e gravità di molte questioni territoriali e per la capacità di cambiamento manifestata dai gruppi dirigenti di alcuni luoghi. È con questa idea in testa che ho lanciato il progetto “Luoghi idea(li)” per promuovere i prototipi di un nuovo Pd.

È un modo per riprendere il futuro nelle nostre mani, favorendo, non aspettando, il rinnovamento nazionale. Il nostro documento descrive le motivazioni e gli strumenti di questo progetto.

Documenti:

3 commenti Per un partito che sappia governare

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  3. nicolacs

    Straordinario programma che esprime lucida razionalità per la costruzione di un nuovo PD. Auguriamoci che ciò avvenga in tempi brevi. E’ da immaginare che per ottenere un tale risultato occorre dare concretezza propositiva per la soluzione di problematiche essenziali che stanno determinando un progressivo allontanamento degli elettori verso la protesta organizzata e l’astensionismo, ormai maggioritari. Indispensabile, perciò, una chiara sintetica elencazione di obiettivi che possano essere condivisi dalla massa degli elettori (equità fiscale nella sua più ampia accezione che comprenda uniformità del metodo impositivo anche nei confronti della Finanza e priorità di accertamento nei confronti della grossa evasione – lotta seria e penalizzante alla corruzione – legalità, anch’essa equa e senza eccezioni verso l’alto). L’economia e l’Italia ne trarrebbero vitalità. Il 90% degli elettori apprezzerebbero.

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