Un atto collettivo. Di sinistra.
Per cambiare Roma

Fra poche settimane potremo scegliere un nuovo sindaco per Roma. E per molti di noi sta arrivando il momento di esprimere con forza la propria fiducia in una persona, come richiedono i gravi rischi che corre la città. Ma un attimo prima di questa scelta individuale, noi che abbiamo partecipato a gennaio al confronto nel Forum di Koinè fra sessanta esperienze di progettazione sociale, pubblica e privata, abbiamo scelto di compiere un atto collettivo, di sinistra.
Descrivendo in un Documento la visione di Roma (scarica il PDF cliccando qui), le idee per Roma, che sono emerse da quel confronto e chiamando il 15 aprile tutti i candidati ad assumere impegni per realizzarle. Impegni che vogliamo assieme seguire dopo il voto.

Continua a leggere nel blog di Fabrizio Barca sull’Huffington Post.

2 commenti Un atto collettivo. Di sinistra.
Per cambiare Roma

  1. marisa zoppolato

    La sinistra del PD appare continuamente ignorata dal segretario del partito e non so quanto potrà esprimersi in un eventuale, futuro governo di Roma. Nel caso, intendo, che non seguisse le direttive centrali.

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  2. Susanna bacci

    Condivido pienamente l’idea di roma policentrica e l’avevo proposta a giachetti fin da gennaio ma non ho avuto alcuna reazione. Spero che detto da te raccolga una maggior considerazione. È veramente l’unica strada per ridare uno slancio programmatico ed operativo di spessore, semmai richiede molto studio preliminare ed una mappatura dei territori accurata.mi domando se un sindaco una volta insediato abbia tempo da dedicare ad altro che non siano le emergenze. Ci vorrebbe una task force (volontaria?) e la disponibilità a seguirne le risultanze…

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